L'indagine Istat "Benessere e sicurezza delle donne", pubblicata a novembre 2025, restituisce un dato che merita di essere conosciuto e non solo commentato: il 31,9% delle donne italiane tra i 16 e i 75 anni ha subito, nel corso della propria vita, violenza fisica o sessuale — circa 6 milioni e 400mila persone. Il 19,2% ha subito molestie sessuali, nel 58,7% dei casi da parte di uno sconosciuto. Sono numeri in linea con la media europea, dove una donna su tre riporta un'esperienza simile.

A questi si affianca un fenomeno più quotidiano e spesso sottovalutato: le molestie di strada, il cosiddetto catcalling. Secondo alcune analisi sul fenomeno, una donna su dieci in Italia ha rinunciato ad andarsi a lavoro dopo un episodio di questo tipo, una su quattro ha fatto tardi per evitarlo, e oltre la metà ha cambiato abbigliamento, percorso o orario di uscita per precauzione. Non è "solo" fastidio: è un condizionamento reale della libertà di movimento.

Perché conoscere il dato è già una forma di Awareness

Il primo pilastro del metodo D.E.A. per la sicurezza femminile non è una tecnica di combattimento: è la consapevolezza situazionale. Sapere che la maggioranza delle molestie sessuali avviene per mano di uno sconosciuto, in luoghi pubblici o di passaggio, aiuta a leggere l'ambiente circostante prima che un rischio si manifesti — non per vivere nella paura, ma per riconoscere per tempo un segnale d'allarme: uno sguardo insistito, un avvicinamento non richiesto, una situazione che "non torna".

Empowerment: dalla reazione alla scelta

La differenza tra subire una situazione e affrontarla con lucidità è, quasi sempre, una questione di allenamento — non di forza fisica. Il modulo di Difesa e Consapevolezza Femminile del Sistema D.E.A. lavora esattamente su questo: riconoscere i segnali premonitori di un'aggressione prima che l'attacco avvenga, così da poter scegliere come reagire invece di subire l'iniziativa altrui. Superare simulazioni realistiche in un ambiente sicuro e professionale costruisce una sicurezza interiore che resta anche fuori dalla palestra, nella vita quotidiana.

Defence: quando la consapevolezza non basta

Ci sono situazioni in cui riconoscere il pericolo non è sufficiente a evitarlo, e serve saper reagire fisicamente. Le tecniche del Sistema D.E.A. sono pensate per essere accessibili a chiunque, indipendentemente da corporatura, età o esperienza pregressa: sfruttano tempismo e leve articolari più che la forza bruta, per neutralizzare la minaccia nel minor tempo possibile e mettersi al sicuro.

Non è una questione di essere più forti dell'aggressore. È una questione di essere più pronte di lui.

Cosa può fare concretamente una donna

  • Imparare a riconoscere i segnali premonitori di un'aggressione, spesso presenti minuti prima del contatto fisico
  • Variare consapevolmente percorsi e orari quando una situazione desta preoccupazione, senza colpevolizzarsi per averlo fatto
  • Allenare in un contesto sicuro la risposta fisica a un contatto indesiderato, per non doverla improvvisare nel momento reale
  • Parlare apertamente di molestie e catcalling: il silenzio è spesso ciò che permette al fenomeno di ripetersi

Il Sistema D.E.A. organizza corsi stabili e workshop dedicati di difesa e consapevolezza femminile nelle sedi di Napoli Vomero, Materdei e Aversa/Parete, aperti anche a chi non ha mai praticato arti marziali.

Fonti consultate

  • Istat, "La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia — Primi risultati anno 2025"
  • Istat, indagine "Benessere e sicurezza delle donne", novembre 2025
  • Analisi su dati e diffusione del catcalling in Italia