Chi lavora dietro un bancone lo sa: la sicurezza del negozio non è un tema astratto, è una preoccupazione quotidiana. E i numeri lo confermano. Secondo l'indagine di Confcommercio presentata nel 2026, quasi un'impresa del terziario su tre ha registrato negli ultimi anni un peggioramento della sicurezza percepita, con furti, vandalismi e rapine tra i fenomeni segnalati più in crescita. Un'analisi indipendente sui cosiddetti "soft target" del commercio individua nelle tabaccherie il punto vendita più esposto: a differenza di altri obiettivi più protetti, qui il tasso di riuscita dei tentativi di rapina è quasi totale, spesso con uso di armi.

Non è un quadro da allarmismo, ma un motivo concreto per cui la formazione del personale — non solo la tecnologia — fa la differenza tra subire un evento e gestirlo.

Defence: cosa fare (e non fare) durante un tentativo di rapina

Il primo principio del Sistema D.E.A. applicato al contesto commerciale è semplice quanto controintuitivo: l'obiettivo non è vincere lo scontro, è uscirne illesi. Con un rapinatore armato, opporre resistenza fisica aumenta il rischio invece di ridurlo. La Defence, in questo scenario, significa soprattutto gestione dello spazio e del contatto: mantenere il bancone come barriera naturale, evitare movimenti bruschi che possano essere interpretati come una minaccia, e conoscere in anticipo i punti di uscita e le procedure di sicurezza del proprio esercizio.

Empowerment: la formazione del personale come investimento, non come costo

I protocolli più efficaci nascono da una cultura della sicurezza condivisa tra tutto il personale, non da un singolo dispositivo. Programmi di formazione mirata insegnano a riconoscere comportamenti sospetti prima che degenerino, a gestire l'emergenza con lucidità e ad applicare procedure corrette anziché improvvisare sotto stress. È lo stesso principio su cui il Sistema D.E.A. costruisce i propri moduli di Corporate Strategy e Team Building: la gestione dello stress operativo si allena, non si scopre per la prima volta nel momento peggiore.

Awareness: leggere l'ambiente prima che l'ambiente legga te

Buona parte della prevenzione avviene prima che accada qualsiasi cosa. Riconoscere pattern orari a rischio, clienti che osservano la cassa più a lungo del normale, comportamenti che non tornano rispetto alla routine del negozio: sono segnali che, se allenati a coglierli, permettono di attivare una risposta prima che la situazione si aggravi. Non a caso, a livello locale, Prefetture come quella di Novara hanno recentemente siglato protocolli con le associazioni di categoria per collegare i sistemi di video-allarme dei negozi direttamente alle centrali operative di Polizia e Carabinieri: la collaborazione tra esercenti e forze dell'ordine è oggi parte integrante della strategia di prevenzione.

Trent'anni di esperienza nella formazione operativa insegnano una cosa: la sicurezza reale nasce dall'allenamento a mantenere lucidità sotto stress, non dall'illusione di poter controllare ogni variabile.

Cosa può fare concretamente un'attività commerciale

  • Formare il personale a riconoscere i segnali di un tentativo di furto o rapina, prima che si manifesti apertamente
  • Definire e provare procedure chiare di comportamento in caso di emergenza, condivise da tutto lo staff
  • Integrare la tecnologia (videosorveglianza, allarmi) con protocolli operativi concordati con le forze dell'ordine locali
  • Allenare la gestione dello stress in scenari simulati, per non doverla improvvisare nel momento reale

Il Sistema D.E.A., fondato e diretto dal Maestro Francesco Russo — docente presso la Scuola di Polizia Regionale della Campania — porta questo stesso approccio operativo, maturato nella formazione delle forze dell'ordine, dentro i percorsi di formazione aziendale e Corporate Strategy dedicati a commercianti, esercenti e piccole imprese in Campania.

Fonti consultate

  • Confcommercio Toscana, indagine "Legalità, ci piace! 2026"
  • UGL Sicurezza Civile, "Sicurezza in Italia 2025: mappa del rischio tra dati reali e percezione"
  • Confcommercio Emilia Romagna, indagine sull'impatto economico dell'illegalità 2025
  • Prefettura di Novara, protocolli d'intesa per la sicurezza degli esercizi commerciali, luglio 2026